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ScriVivendo by Ali di Vetro sas

Come crescere un bambino bilingue

Crescere un figlio bilingue è possibile, anche se non sei madrelingua. Anche se la tua conoscenza dell’inglese (o del francese, o del tedesco, o dello spagnolo…) è di livello scolastico, o intermedio. Per intenderci, anche se l’ultima volta che hai parlato una lingua straniera ti trovavi sui banchi di scuola. E anche se non hai tempo a disposizione. Vediamo come.

 

Come ho cresciuto (sto crescendo) i miei figli bilingue

 

Non ricordo esattamente il momento in cui decisi che avrei cresciuto i miei figli bilingue. Fu una decisione maturata nel corso dei mesi, mentre ero incinta di Sebastiano, il mio primogenito. Ne parlavo con mia sorella e con mia mamma. Tutte eravamo d’accordo sul fatto che il nuovo nato non avrebbe dovuto sudare sette camicie per un present perfect continuous.

 

Ecco cosa ho fatto io, e cosa dovresti fare tu se vuoi seguire i miei passi.

 

1. Raccogli informazioni sul bilinguismo infantile

 

Detto, fatto. Iniziai a prendere informazioni sul bilinguismo infantile, vagando sul web e in biblioteca. Mi procurai subito un libro in lingua, giusto per rispolverare il mio inglese fin da subito: The Bilingual Edge. Why, When, and How to Teach Your Child a Second Language. Qui trovi informazioni molto approfondite sul tema. Se la tua conoscenza dell’inglese è di livello scolastico, puoi rimediare libri altrettanto validi in italiano. Per esempio:

 

2. Procurati gli strumenti giusti per crescere tuo figlio bilingue

 

Per quanto riguarda invece gli “strumenti” per crescere un figlio bilingue, ce ne sono svariati:

 

  • libri in inglese per bambini
  • cd con canzoni e filastrocche in inglese
  • playgroup: gruppi di gioco in inglese, divisi per fasce di età

 

Una bibbia del web in fatto di bilinguismo è di sicuro la bravissima Letizia Quaranta, fondatrice di Learn With Mummy e Bilingue per Gioco:

 

  • Learn with Mummy: è un gruppo di gioco presente in varie città italiane
  • Bilingue per Gioco: un sito dove puoi trovare di tutto e di più sul bilinguismo

 

Un’altra bibbia in fatto di bilinguismo infantile è Bilinguismo Conta, un fantastico servizio d’informazione online sull’argomento. Bilinguismo Conta fa parte dell’organizzazione Bilingualism Matters, diretta dalla prof.ssa Antonella Sorace dell’Università di Edimburgo.

 

3. Imposta una routine quotidiana

 

Con Sebastiano ho utilizzato il metodo Time and Place (= significa parlare nella seconda lingua in un dato luogo e in un dato momento), perché avendo una conoscenza dell’inglese di livello intermedio non sarei riuscita a adottare il metodo Opol (One parent, One language = è la tecnica usata di solito nelle famiglie bilingue, dove ognuno dei genitori parla la propria lingua con i figli).
La mia routine comprendeva:

 

  • parlare in inglese sempre al cambio del pannolino
  • giocare in inglese con il bimbo mezz’ora al giorno (in realtà bastano 15 minuti)
  • cantare la ninna nanna in inglese
  • partecipare ai playgroup in inglese una volta alla settimana (non è fondamentale)

Quando è meglio iniziare a crescere un bambino bilingue?

 

Prima si inizia, meglio è. Io ho iniziato ancor prima della nascita: cantavo al mio pupo canzoni in inglese e ascoltavo cd in lingua. Poi ho iniziato con la mia routine al secondo mese di vita di Sebastiano. Tuttavia, se il tuo bimbo ha già qualche anno, non perderti d’animo: il bilinguismo perfetto non esiste ed è sempre possibile aspirare a ottimi risultati! Crea una routine su misura per voi e ti stupirai!

 

Se anche tu stai crescendo tuo figlio bilingue e vuoi raccontare la tua esperienza, scrivi nei commenti la tua storia! Sono sicura che avrai numerosi altri spunti da condividere.

 

Se invece sei ai primi passi e desideri un confronto, non esitare a contattarmi: sarò felice di aiutarti!

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